We look at the cinema as a unique and powerful tool to explore the world around us. Movies not only entertain us, they importantly can expand our horizons, leading us on a journey that stimulates curiosity and controversy and make us confront with our deepest emotions. Films reflect the beauty and complexity of our lives.
Parlate a bassa voce - 2022

La scheda

La storia

Trailer

Recensioni

Regia: Esmeralda Calabria Cast: Redi Hasa Ekland Hasa, Meteli Hasa e Afërdita Hasko Hasa Edmond Budina Xhavit Lohja Bojken Lako
Esmeralda Calabria, pluripremiata editor italiana (tre David di Donatello), con questo documentario sfida i preconcetti per restituire dignità alla memoria. Con coraggio squarcia un velo sull’Albania, uno dei Paesi a noi più vicini ma anche a noi più sconosciuti. Parlate a bassa Voce riflette lo sguardo attento e originale dell’autrice che con grande sensibilità ci porta oltre l’Adriatico e, per la prima volta, con una cifra stilistica personalissima, allontana dal nostro ricordo le immagini indelebili dei barconi, a cui leghiamo nell’immaginario collettivo l’Albania. A partire da una fotografia sull'Albania di oggi, con uno sguardo rivolto a quella di ieri, ne emerge il ritratto di un popolo elegante e fiero della propria cultura. Parlate a bassa Voce sfida i pregiudizi e ci fa capire come la memoria è qualcosa con cui fare sempre i conti. Se in quel paese ci fosse stata libertà di parola sarebbe potuto essere un luogo ideale di coesistenza virtuosa di arte e cultura?
Emeralda Calabria ci conduce in Albania, un Paese carico di contraddizioni in cui incontriamo musicisti, attori, registi, privilegiati e declassati, anziani dai volti segnati dal tempo che raccontano, tra nostalgia e senso di realtà, le incoerenze di un sistema che aveva il volto del dittatore Enver Hoxha. A fare da Virgilio, Redi Hasa, musicista, violoncellista di fama internazionale che ci porta nella sua terra d’origine. Nato nel 1977, cresciuto in un Paese in transizione, a vent’anni arriva in Puglia. In questo viaggio, che ci conduce nel più impenetrabile dei paesi ex comunisti dell’Europa Orientale, Redi è il simbolo di un popolo che si muove tra eredità del passato e dinamismo del presente. La musica gli ha permesso di valicare i confini e tutto quello che oggi può sembrare una parodia, all’epoca non lo era. Il suo sentirsi “sputato” da una terra amata, dove si era poveri ma felici, ne ha fatto la sua peculiarità artistica in un Paese diverso che lo ha accolto. Redi Hasa, inizia un viaggio che parte dai ricordi, dalla paura di dimenticare e dal desiderio di fermare il tempo e ci riporta in quel mondo con il peso di una memoria che, a più di 30 anni dalla caduta del regime, convive con l’avvento della democrazia. Ne esce un affresco poliedrico in cui il passato ingombrante accentua le fragilità e le ambiguità della giovane democrazia.
Un film che entra nel cuore per molte ragioni. L’ unico modo di capire la Storia è ascoltare le storie: basta quella di uno solo certe volte. La storia di una vita, una persona sola. Scoprire che la musica, per esempio fa la rivoluzione. Concita De Gregorio LA REPUBBLICA Brava e precisa, Calabria ci mostra quello che c’è dietro l’emigrazione e lo stereotipo albanese. Luigi Coluccio MyMovies È un grido di dolore per ciò che l’Albania sarebbe potuta essere, ma anche uno sguardo nostalgico e insieme d’accettazione per un destino toccato a molti; un suono di rinascita in mezzo alle macerie di un edificio abbandonato. Marco Bolsi -Sentieri Selvaggi
© Satine Film Distribuzione 2024
Parlate a bassa voce - 2022
Regia: Esmeralda Calabria Cast: Redi Hasa Ekland Hasa, Meteli Hasa e Afërdita Hasko Hasa Edmond Budina Xhavit Lohja Bojken Lako
Esmeralda Calabria, pluripremiata editor italiana (tre David di Donatello), con questo documentario sfida i preconcetti per restituire dignità alla memoria. Con coraggio squarcia un velo sull’Albania, uno dei Paesi a noi più vicini ma anche a noi più sconosciuti. Parlate a bassa Voce riflette lo sguardo attento e originale dell’autrice che con grande sensibilità ci porta oltre l’Adriatico e, per la prima volta, con una cifra stilistica personalissima, allontana dal nostro ricordo le immagini indelebili dei barconi, a cui leghiamo nell’immaginario collettivo l’Albania. A partire da una fotografia sull'Albania di oggi, con uno sguardo rivolto a quella di ieri, ne emerge il ritratto di un popolo elegante e fiero della propria cultura. Parlate a bassa Voce sfida i pregiudizi e ci fa capire come la memoria è qualcosa con cui fare sempre i conti. Se in quel paese ci fosse stata libertà di parola sarebbe potuto essere un luogo ideale di coesistenza virtuosa di arte e cultura?
Emeralda Calabria ci conduce in Albania, un Paese carico di contraddizioni in cui incontriamo musicisti, attori, registi, privilegiati e declassati, anziani dai volti segnati dal tempo che raccontano, tra nostalgia e senso di realtà, le incoerenze di un sistema che aveva il volto del dittatore Enver Hoxha. A fare da Virgilio, Redi Hasa, musicista, violoncellista di fama internazionale che ci porta nella sua terra d’origine. Nato nel 1977, cresciuto in un Paese in transizione, a vent’anni arriva in Puglia. In questo viaggio, che ci conduce nel più impenetrabile dei paesi ex comunisti dell’Europa Orientale, Redi è il simbolo di un popolo che si muove tra eredità del passato e dinamismo del presente. La musica gli ha permesso di valicare i confini e tutto quello che oggi può sembrare una parodia, all’epoca non lo era. Il suo sentirsi “sputato” da una terra amata, dove si era poveri ma felici, ne ha fatto la sua peculiarità artistica in un Paese diverso che lo ha accolto. Redi Hasa, inizia un viaggio che parte dai ricordi, dalla paura di dimenticare e dal desiderio di fermare il tempo e ci riporta in quel mondo con il peso di una memoria che, a più di 30 anni dalla caduta del regime, convive con l’avvento della democrazia. Ne esce un affresco poliedrico in cui il passato ingombrante accentua le fragilità e le ambiguità della giovane democrazia.
Un film che entra nel cuore per molte ragioni. L’ unico modo di capire la Storia è ascoltare le storie: basta quella di uno solo certe volte. La storia di una vita, una persona sola. Scoprire che la musica, per esempio fa la rivoluzione. Concita De Gregorio LA REPUBBLICA Brava e precisa, Calabria ci mostra quello che c’è dietro l’emigrazione e lo stereotipo albanese. Luigi Coluccio MyMovies È un grido di dolore per ciò che l’Albania sarebbe potuta essere, ma anche uno sguardo nostalgico e insieme d’accettazione per un destino toccato a molti; un suono di rinascita in mezzo alle macerie di un edificio abbandonato. Marco Bolsi -Sentieri Selvaggi
© Satine Film Distribuzione 2024
© Satine Film Distribuzione 2024
Parlate a bassa voce 2022
© Satine Film Distribuzione 2024