Co-prodotto da Angelina Jolie, vincitore nel 2014 del Premio del Pubblico al Sundance Film Festival e del Premio del Pubblico al Festival Internazionale del cinema di Berlino, eletto “Film Simbolo della Democrazia senza Frontiere” al Festival del cinema di Locarno, Difret-il coraggio per cambiare è tratto da una storia vera che ha commosso la critica e il pubblico di tutto il mondo.
Meaza Ashenafi nel 2003 è stata insignita del Premio Nobel Africano (The Hunger Projects Prize) per il suo impegno a difesa dei diritti delle donne in Etiopia.
Satine Film per la distribuzione in Italia del film presso il pubblico giovane e delle scuole in Italia ha ricevuto dalla Fondazione Cineteca Italiana il Premio “Trust-nel nome della donna” per l’ alto messaggio di giustizia sociale in difesa dei diritti civili”.
Hanno detto del film:
“Quando ho visto DIFRET per la prima volta ho pianto per i primi 20 minuti… ma poi ho sorriso per il resto del tempo, pensando che non vedevo l’ora che il mondo potesse vederlo, perché QUESTO FILM era in grado di provocare un cambiamento.”
Inoltre è straordinario il modo in cui è stato realizzato: DIFRET è un’opera d’arte eccezionale e dimostra come la legge possa porre fine all’ingiustizia e aiutare le persone più vulnerabili.”
Angelina Jolie – Global Summit to End Sexual Violence, Londra.
“ Il film racconta il coraggio di una ragazza etiope e l’empatia nei suoi confronti da parte di una donna avvocato. E’ una storia di coscienza che dovrebbe ispirare tutti noi“.
John Kerry, Segretario di Stato Americano
“Un film coraggioso che racconta una lotta esemplare per il rispetto e la dignità’”.
Didier Burkhalter, Presidente della Confederazione Elvetica in occasione del lancio dell’evento “Democrazia senza Frontiere”
A sole tre ore da Addis Abeba, Hirut, una sveglia ragazzina di quattordici anni, viene aggredita e rapita da un gruppo di uomini a cavallo mentre sta tornando a casa da scuola. Hirut riesce ad afferrare un fucile e, nel tentativo di fuggire, spara uccidendo Tadele, ideatore del rapimento nonché suo “aspirante futuro sposo”.
Nel villaggio di Hirut e Tadele, cosi come nel resto dell’Etiopia, la pratica del rapimento a scopo di matrimonio, è una delle tradizioni più antiche e radicate, e la ribellione di Hirut, che uccide l’uomo che l’ha scelta, non le lascia possibilità di scampo. Meaza Ashenafi una giovane donna avvocato che, ad Addis Abeba, si batte con tenacia e determinazione per difendere i diritti dei più deboli, viene a conoscenza del caso e, pur di proteggere la ragazzina dalla vendetta dei familiari del defunto e dal carcere a vita imposto dalla legge, è disposta a mettere in gioco la sua stessa carriera.
Basato su una storia vera, DIFRET- il coraggio per cambiare scava tra le pieghe delle convenzioni sociali, mettendo in luce una forma di patriarcato aggressivo e consolidato che, in Etiopia, continua a perpetuare pratiche discriminatorie nei confronti delle donne. Il film ritrae la complessità di un Paese in cui è in atto una trasformazione per il raggiungimento di pari diritti tra uomo e donna, dando voce alla coraggiosa generazione che “osa” battersi per il cambiamento.
Sundance Film Festival
Con stile semplice e scorrevole, il copione porta in primo piano temi forti legati alla difficoltà di cambiare usi e abitudini tribali, al ruolo della donna, al matrimonio inteso come sottomissione di una all’altro. “Difret” in etiope significa ‘avere coraggio, osare’, ed è questo che caratterizza l’opera decisa e convinta di Meaza. Al pari del tessuto narrativo del racconto, teso e coinvolgente, con attimi di suspence da cinemadi genere. Un bella prova professionale per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.
Elegante e diretto allo stesso tempo, il film d’esordio del regista etiope non manca di commuovere creando un semplice ma forte legame tra le due protagoniste e lo spettatore.
Difret – Il coraggio di cambiare è un film dalla straordinaria potenza comunicativa. Le attrici sono abilissime nei loro ruoli…obiettivo, mai melenso, ma toccante, racconta una battaglia ancora in corso sul raggiungimento dell’uguaglianza dei diritti tra uomo e donna che non può non avvenire se non rompendo con il passato.
Ha ragione da vendere Angelina Jolie, produttore esecutivo della pellicola, quando dice che si tratta di un film importante, da vedere per la storia che racconta, per il messaggio, perché dà voce a chi voce solitamente non ha, perché apre uno spiraglio di luce […] L’importanza, civile, etica, morale, è il pregio maggiore di questo film che è una storia vera, che parla a tutti noi.
Un toccante racconto che emoziona e colpisce con forza ed eleganza.
Potente dramma giudiziario con i contorni di un thriller:..un film importante e coraggioso.
Una perla di rara bellezza, focalizzata sulla semplicità dei valori e dell’ integrità dell’essere umano. estrema espressione della voglia e del bisogno di cambiamento.
Grazie ad una lungimirante regia, Difret – Il coraggio per cambiare, ritrae la complessità di un Paese in cui pare si stia cercando di raggiungere una situazione di pari diritti tra i sessi.
La regia semplice ma efficace e la recitazione spontanea degli attori (molti dei quali non professionisti), aiutano a conferire alla pellicola un’aura di veridicità indispensabile per un film di denuncia come Difret. Dal primo minuto frustrazione e voglia di reagire si incontrano e si scontrano creando un’opera che riesce a svolgere egregiamente il suo compito principale: far riflettere lo spettatore.
Girato interamente in Etiopia e in amarico, il film ha un esplicito intento di denuncia nei confronti di un mondo legato alla tradizione che va in conflitto con i cambiamenti che lo circondano.
Difret condivide più di un’ affinità elettiva con il bellissimo e acclamato Re della terra selvaggia. Come il folgorante esordio di Zeitlin, appartiene a quella breve lista di titoli che sanno calamitare a sé lo spettatore dal primo all’ ultimo fotogramma grazie alla forte presa empatica e a una capacità magnetica che prevarica lo schermo. E’ tra quelle pochissime pellicole in grado di inorridire, bagnare le guance, e mandare in frantumi il cuore, perché sa come raggiungere, con uno schiaffo e una carezza le sue corde, attraverso quella naturalezza e semplicità che oggigiorno sono “merce” sempre più rara.