Satine Film
Il Quadro Rubato

2025

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Il Quadro Rubato Le Tableau Volé

Un film di Pascal Bonitzer

Informazioni

  • Titolo
    Il Quadro Rubato
  • Titolo originale
    Le Tableau Volé
  • Anno
    2025
  • Regia
    Pascal Bonitzer
  • Interpreti e personaggi

    ANDRÉ ALEX LUTZ

    BERTINA LÉA DRUCKER

    MAITRE EGERMAN NORA HAMZAWI

    AURORE LOUISE CHEVILLOTTE

    MARTIN ARCADI RADEFF

    SINE LAURENCE CÔTE

    HERVÉ QUINN OLIVIER RABOURDIN

Scheda

Ispirato a una storia vera, “IL QUADRO RUBATO” conduce il pubblico all’interno di un mondo tanto affascinante quanto poco conosciuto: quello delle case d’asta e del mercato internazionale delle opere d’arte.  Al centro della vicenda, il sorprendente ritrovamento de “I girasoli”, un dipinto di Egon Schiele disperso nel 1939 nel caos delle spoliazioni naziste e delle distruzioni della cosiddetta “arte degenerata e riscoperto miracolosamente anni dopo a Mulhouse, nella provincia francese, a casa di un giovane operaio.

Grazie anche a un cast di grande talento, tra cui i magistrali Alex Lutz, Léa Drucker Arcadi Radeff, che contribuiscono a conferire autenticità a una narrazione arricchita da dialoghi taglienti da commedia brillante dal tono incalzante e misterioso, Pascal Bonitzer riesce a calibrare con maestria leggerezza e gravità, alternando suspense e humour a momenti drammatici di tragiche rivelazioni storiche e di intima introspezione psicologica.

“Succede sempre più raramente di vedere un film che ti apre il cuore, senza essere sdolcinato e che non ha bisogno di far leva sui “facili, abusati, buoni sentimenti…insomma un film che racconta una bella storia con al centro belle persone. Che sollievo! Molto bravi gli attori, le scelte che compiono non sono mai scontate, i percorsi emotivi mai lineari e il risultato finale è di grande ricchezza e garbo. CONSIGLIATISSIMO.”

Erica Arosio – Dols magazine

Storia

André Masson, banditore della rinomata casa d’aste Scottie’s, un giorno riceve una lettera che gli comunica della scoperta di un dipinto di Egon Schiele a Mulhouse, presso l’abitazione diun giovane operaio. Piuttosto scettico, considerata l’improbabilità di trovarsi di fronte a una di quelle occasioni che raramente capitano nella vita, André si reca comunque sul posto per dare un’ occhiata al dipinto.

Con grande sorpresa scopre che è autentico: un capolavoro creduto scomparso nel 1939 poichè smarrito tra le opere confiscate dai nazisti.

Questo evento potrebbe segnare l’ apice della sua carriera ma, al tempo stesso, le insidie che si celano dietro al ritrovamento del quadro potrebbero anche metterla in pericolo.

La posta in gioco è molto alta: grazie all’aiuto della collega ed ex moglie Bertina e della bizzarra ed eccentrica stagista Aurore, André farà di tutto per tentare di assicurare al dipinto la valorizzazione che merita e cambiare così per sempre anche la propria vita.

Recensioni

Pascal Bonitzer fa centro con un film teso ed elegante”. A decretarlo la capacità del regista di infondere nello spettatore il desiderio che il film non abbia mai fine.

Ignazio Senatore – Taxi Drivers

Un film elegante dalla scrittura brillante e dalle interpretazioni di alto livello. C’è nello sguardo del cineasta una indiscutibile eleganza ma anche una tensione nascosta.  In ogni immagine si possono rintracciare i misteri che si possono cogliere guardando i girasoli.

Simone Emiliani – MyMovies

NON È UN FILM D’ESSAI. È una bellissima storia vera, racconto umanissimo e vero tra passato e presente, metropoli e provincia, ricchi parigini e operai…

Antonella Catena- Style- Corriere

“Un gioiello”. VOTO 9

Roberto ManasseroFilm Tv

IL QUADRO RUBATO una vera delizia tra attori e dialoghi. Divertirsi con eleganza in un gioco cinematografico dalla sceneggiatura ferrea e esemplare senza mai cadere nell’ intellettualismo e peggio nella banalità.

Enrico Caiano  Sette- Corriere della Sera 

Grande il regista. Bravi gli attori. Il Quadro Rubato certifica lo stato di salute del cinema francese, capace di spiazzare e divertire anche senza uscire dalle convenzioni del racconto “ben fatto.

Fabio Ferzetti L’ Espresso 

Bonitzer smaschera sottilmente il cinismo speculativo, solleva domande fondamentali sul valore dell’arte, sulla moralità delle sue transazioni e sulle ripercussioni della storia sul presente.

**** Dernières Nouvelles d’Alsace

Uno sceneggiatura ben realizzato su un argomento inaspettato, dialoghi gustosi, una regia classica ma efficace e un cast eccezionale rendono l’ultimo film di Pascal Bonitzer istruttivo e divertente.

**** Franceinfo Culture

Se mettessimo all’asta questo dipinto rubato, le mani non smetterebbero di alzarsi nella stanza. Bonitzer una volta, Bonitzer due volte, Bonitzer tre volte…Aggiudicato! L’acquirente non dovrà pentirsi della sua azione.

****Le Figaro

La sua storia elegante affascina e diverte allo stesso tempo nonostante le sue deviazioni, brillante nella scrittura, sia nei dialoghi cesellati che nella caratterizzazione dei personaggi interpretati da attori straordinari.

****Le Journal du Dimanche

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