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Inshallah a boy

2024

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Inshallah a boy Inshallah a boy

Un film di Amjad Al Rasheed

Informazioni

  • Titolo
    Inshallah a boy
  • Titolo originale
    Inshallah a boy
  • Anno
    2024
  • Regia
    Amjad Al Rasheed
  • Interpreti e personaggi

    Nawal Mouna Hawa

    Rifqi Haitham Omari

    Lauren Yumna Marwan

    Souad Salwa Nakkara

    Ahmad Mohammad Al Jizawi

    Hassan Eslam Al-Awadi

    Nora Celina Rababah

Scheda

Primo film giordano presentato al Festival di Cannes , nella sezione Semaine de la Critique dove ha vinto il prestigioso Premio Gan per la distribuzione e il Premio Rail d’ Or, già vincitore del Premio La Biennale di Venezia Final Cut in Venice come Migliore work in progress e Candidato all’ Oscar per la Giordania, Inshallah a boy, ha colpito la critica e il pubblico di tutto il mondo durante le numerose presentazioni nei festival internazionali collezionando numerosi premi per l’opera e per la splendida interpretazione di Mouna Hawa nel ruolo della giovane mamma Nawal.

Dopo le rivolte guidate dalle donne in Iran contro la polizia morale e la lenta liberalizzazione che si sta avviando in Arabia Saudita, con Inshallah a boy, il regista Amjad Al Rasheed contribuisce, in una confezione cinematografica di finzione verosimile e avvincente, a consolidare la nuova attenzione e solidarietà globale che sta emergendo verso i diritti delle donne nei regimi patriarcali, focalizzandosi sul tema poco conosciuto della “proprietà” che, secondo la realtà giuridica che segue la Sharia, viene considerata di dominio esclusivamente maschile, impedendo così alle donne di avere diritti ereditari.

Storia

Giordania. Oggi. Dopo la morte improvvisa del marito, la trentenne Nawal fatica a far

fronte allo sconvolgimento della sua vita. Sola, con una bambina ancora piccola, deve conciliare i rigidi orari imposti dal suo lavoro come badante di un’ anziana signora con le esigenze di accudimento ed educative della figlia Nora. La situazione  viene ulteriormente aggravata dalle richieste del cognato Rifqi il quale, approfittando delle disposizioni della legge lì applicata della Sharia, avanza pretese di eredità per sé e per la famiglia del defunto. Pretese che arrivano al punto di prevedere anche l’ abitazione dove Nawal e Nora vivono e la stessa custodia della piccola.

Nel tentativo disperato di proteggere la sua casa e sua figlia, Nawal ricorre alla menzogna,

fingendo una gravidanza per prendere tempo e innescare così la presunzione che possa nascerle un figlio maschio, cosa che la tutelerebbe da qualsiasi pretesa legale di eredità.

Con solo tre settimane per trovare una soluzione, la giovane donna intraprende un viaggio che mette a dura prova le sue paure, convinzioni e moralità, essendo disposta a tutto pur di proteggere quanto legittimamente le spetta e il futuro di sua figlia. Un viaggio non solo personale ma anche culturale, arrivando a sfidare una società dove avere un figlio maschio cambia le regole del gioco e sembra essere, per una donna, l’unica tutela.

Recensioni

Un thriller elegante in un magistrale dramma sociale.

Variety

Un’ interpretazione cosi’ avvincente da rendere il film un’ affascinante opera personale ma anche politica.

Roger Ebert

Con la sua narrativa avvincente, le straordinarie interpretazioni e un messaggio importante, Inshallah a Boy è un trionfo cinematografico che lascia un impatto duraturo sui suoi spettatori.

View of the Arts

Grazie a questo appassionante film, l’attesa per le opere provenienti da questa regione dovrà essere molto alta.

International Cinephile Society

La gemma nascosta del Festival di Cannes

The Hollywood Reporter

Un film potentissimo.

Filmweek

Un film mozzafiato su una donna intrappolata nella ragnatela di una società a predominanza maschile tenuta insieme dalla tradizione e dalla religione.

Un simbolo di lotta per le generazione future.

Deed

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