Dopo gli acclamati “Home” e “Sister”, film apprezzatissimi dal pubblico internazionale e vincitori di numerosi prestigiosi premi internazionali, Ursula Meier torna a scavare nei legami familiari con un’ opera potente e delicata al tempo stesso che COLPISCE AL CUORE.
Premio FICE del Cinema Europeo a Ursula Meier per “La Ligne-La Linea Invisibile” in quanto “autrice abilissima nel collegare uno sguardo personale e tagliente sulle dinamiche familiari, una brillante direzione degli attori e uno stile di regia raffinato e coinvolgente. Ursula Meier si conferma autrice maggiore per sobrietà, asciuttezza per lo sguardo disincantato ma compassionevole regalando scene che non si dimenticano”.
Premio Miglior Attrice Protagonista del Cinema Svizzero a Stéphanie Blanchoud
Premio Premio Miglior Attrice Non Protagonista del Cinema Svizzero a Elli Spagnolo
LA LIGNE-LA LINEA INVISIBILE è un film intenso ed emozionante in cui i sentimenti faticano a trovare le parole giuste per potersi esprimere. È solo grazie alla musica e alla sua forza evocativa che le protagoniste riescono a rivelare la propria autentica natura e a comunicare quell’amore profondo che le lega, ma che per le loro ferite e fragilità hanno trasformato in rabbia e violenza.
Margaret, 35 anni, ha una una lunga storia di violenze inflitte e subite e una fragilità emotiva che spesso non riesce a definire e contenere nelle sole parole.
In seguito a una brutale discussione con la madre e alla denuncia di quest’ultima, il giudice, in considerazione del suo comportamento aggressivo, le impone un severo ordine restrittivo: in attesa del processo e per almeno tre mesi, non le è permesso entrare in contatto con la madre né avvicinarsi a meno di cento metri dalla casa familiare.
Una separazione che Margaret non intende accettare e che non fa che esacerbare in lei il desiderio di essere più che mai vicina alla famiglia, tanto da farla recare ogni giorno sulla soglia di quel confine, tanto invisibile quanto al momento invalicabile.
Un film pieno di attenzione e di dettagli che mi ha coinvolto e convinto totalmente. Un film che vi consiglio.
Enrico Magrelli- Il Cinematografo
Il miglior film della settimana.
Giulia Bianconi- Il Cinematografo
Un film molto bello perché riesce stilisticamente a riflettere caratteri e psicologia dei protagonisti.
Valerio Caprara-Il Cinematografo
L’incanto di tre attrici: ne La Ligne-La linea invisibile. Merito di Ursula Meier che ha una sensibilità particolare nel guidare le attrici. Una super Bruni Tedeschi e un’ ammaliante Stéphanie Blanchoud.
Sette-Corriere della Sera
Rigore e raffinatezza. Ursula Meier si conferma ancora una volta raffinata esploratrice delle relazioni umane e familiari. Merito anche di una sceneggiatura solida e di un cast che fa scintille.
Movieplayer
Ursula Meier torna a scavare nei legami familiari e nelle loro contraddizioni con un’ opera intensa e introspettiva che colpisce al cuore.
Zerkalo spettacolo
La regista elabora una sinfonia struggente continuando ad aggiornare i codici di un cinema familiare composito gestito con sorprendente delicatezza.
Sentieri Selvaggi
“Una magistrale Valeria Bruni Tedeschi e una prodigiosa Stéphanie Blanchoud in un film magnifcamente recitato, ben scritto, saldamente diretto”.
Annamaria Pasetti – Film Cronache
Un film che vive di contrasti e di non detti, di emozioni magistralmente portate sullo schermo dalle attrici protagoniste.
Cinématographe
Ursula Meier si conferma autrice maggiore per sobrietà, asciuttezza, per lo sguardo disincantato ma compassionevole, per l“uso perfetto del montaggio che lascia solo l“essenziale, mai un attimo di più di quel che serve e con scene che non si dimenticano.
Nuovo Cinema Locatelli
La Ligne – La Linea Invisibile è la dolcezza dello sguardo che con la macchina da presa Ursula Meier è in grado di tirare fuori.
Cinefilos
La famiglia come prigione d“amore: dopo “Home” e “Sister”, Ursula Meier filma sull“osso, tocca con il dito dolori indicibili e stravolge i nostri cuori.
***** Bande à part
Un grande film.
***** Sud Ouest
Valeria Bruni Tedeschi presta a questo ritratto di madre la sua personalità impulsiva straripante, la sua sensibilità eccessiva unica, la sua follia dolcemente singolare, i suoi sfoghi stravaganti accattivanti. Il suo personaggio, ne La Ligne-La linea invisibile, la adorna di una bella e luminosa tristezza.
**** Dernières Nouvelles d’ Alsace
Un film formidabile
**** Elle
Ursula Meier gioca sui registri, sa come dirigere le sue attrici. Cosa provare se non rispetto per il suo modo di scavare un solco ostinato, di tracciare un quadro ben preciso e di buttarci dentro l’imprevisto?
**** L’ Obs
La Ligne è magnificamente messo in scena, sceneggiato e realizzato. Famiglia, ti odio, ti amo, ti lascio, ti ritrovo, ti piango, ti festeggio, ti abbraccio.
****La Parisien
La Ligne è un film complesso che conferma il posto straordinario che ora occupa Ursula Meier nel cinema contemporaneo.
****Positif
Un piccolo miracolo, un film bizzarro e accattivante.
****Les Inrockuptibles
Un ritratto di famiglia coinvolgente e sorprendente che dimostra ancora una volta le qualità drammaturgie di Ursula Meier e rivela Stéphanie Blanchoud.
Les Fiches du Cinéma