Un film di Julie Lerat-Gersant
Presentato con successo al Locarno Film Festival, Premiato con Menzione speciale Cinema & Gioventù, e con il prestigioso Premio Boccalino d’Oro per “la sensibilità e bravura eccezionali nel creare un’opera piena di vitalità, forte e struggente, e nel trattare con delicatezza e arguzia la complessità del microcosmo della struttura sociale che accoglie le ragazze madri”, PETITES-la vita che vorrei…per te ha commosso il pubblico e la critica dei festival nazionali e internazionali che lo ha definito “un film meraviglioso che scalda il cuore”, “una piccola perla”, “un film capace a tal punto di coinvolgere lo spettatore da fargli sentire le vicende raccontate come affari suoi”.
Attraverso la cronaca vivace e ruvida, potente e commovente del quotidiano di queste giovani madri, il film ci parla di giovinezza, amicizia, maternità e di eredità familiare. E passo passo, senza mai abbandonare un certo realismo documentarista, si lascia trasportare dall’energia indomabile e luminosa della protagonista, filmata nella corsa per la sua crescita e indipendenza di giovane donna.
Camille ha 16 anni ma ha già abbandonato da tempo l’atteggiamento spensierato che si addice alla sua età. Cresciuta con una madre giovane e irrisolta, e senza aver mai cono-sciuto l’identità del padre, Camille è una ragazza che ha imparato fin da piccola a non chiedere nulla a nessuno e a badare a se stessa anche nei momenti più difficili. Ora, però, le si palesa di fronte una situazione più grande di lei. Incinta, a quattro mesi di gravidanza, e senza ancora ben comprendere appieno cosa ciò significhi, la giovane si ritrova catapultata in una nuova dimensione della sua vita, tanto sconosciuta, quanto difficile da gestire. Una situazione che la fa sentire ancora più sola dal momento che la giudice minorile, a causa degli inaffidabili trascorsi della madre e della sua complicità nel tentare di procurarle un aborto spontaneo che ne mette a rischio la vita, decide di mandarla in una casa famiglia per tutta la durata della gestazione. Smarrita e diffidente, Camille ha inizialmente difficoltà a riconoscersi
Smarrita e diffidente, Camille ha inizialmente difficoltà a riconoscersi in mezzo a quelle giovani madri, alcune in attesa di partorire come lei, altre con bambini piccoli, tanto amorevoli e chiassose quanto tormentate.
Emozioni forti e potenti finiscono per confluire nel giovane cuore e nella giovane mente di Camille, mentre intanto la gravidanza avanza. Un mix di sentimenti laceranti e contrastanti si uniscono e si fondono nel suo percorso verso quella decisione immensa che la aspetta e che segnerà per sempre la sua vita.
Petites tocca il cuore nel profondo.
****Franceinfo Culture
Interpretazioni formidabili che ci travolgono in questo racconto di emancipazione che sanguina di verità dove il mare apre gli orizzonti.
****L’OBS
Un’opera prima promettente e piena di tatto che lascia presagire una bella carriera perJulie Lerat-Gersant.
****Le Figaro
Un’emozione potente e ingestibile che pulsa come la vita vera.
****Le Parisien
Julie Lerat-Gersant firma un’opera prima sincera e toccante.
****Les Echos
Gioventù, amicizia, disillusione e speranze i temi potenti affrontati in questo film sconvolgente.
****Marie Claire